29
Feb
2016

Anna Prandoni presenta il suo “ricettario di famiglia”

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Più cibo meno food“. Questo slogan sintetizza e rappresenta meglio di mille parole lo stile culinario di Anna Prandoni che quest’oggi, lunedì 29 febbraio, è stata gradita ospite a OkRadio (Legnano, Viale Toselli 56/b).

Anna Prandoni

Anna Prandoni

Anna Prandoni, di Busto Arsizio, è una giornalista e scrittrice che da oltre quindici anni si occupa di enogastronomia, con particolare attenzione alla storia dell’alimentazione e alla sua influenza sulla cultura e sulla società italiane.

E’ stata Ambassador del progetto Women for Expo ed è molto attiva nell’ambito digitale essendo direttore creativo di “Una ricetta al giorno“, di milanosecrets.it e del progetto di community gathering mypotluck.it. Ha scritto numerosi libri sull’argomento ‘cibo’ e curato la rubrica di ricette e di itinerari golosi per le pagine lombarde del “Corriere della Sera“.
Da giugno 2015 è Direttore dell’Accademia Gualtiero Marchesi.libro-prandoni

Oggi è stata l’occasione per presentare il suo libro “Cuciniamo italiano – un ricettario di famiglia“, scritto in inglese e italiano.
Il libro – rivela Anna Prandoni a BreakNews – è nato da un’esigenza di raccontare le ricette autentiche italiane agli americani. Negli States infatti siamo conosciuti per delle ricette che da noi in realtà non esistono (es: tagliolini Alfredo o spaghetti meatballs). Aberrazioni della cucina italiana.
Nel libro racconto queste ricette selezionate, indispensabili nella nostra tradizione, con un taglio particolare: ovvero spiegandole in modo che anche i bambini siano in grado di realizzarle.

Il libro è un vero e proprio palinsesto della nostra cucina, dall’antipasto al dolce, raccontata con ordine e disciplina: “gli americani vedono la nostra cucina ancora in maniera stereotipata, un’idea anni ’50. Ho deciso di lasciargli quella visione di sogno scendendo però nel concreto e nel contemporaneo. Di base ho cercato di raccontare quello che vivevo quotidianamente nelle cucine delle mie nonne.

Un libro, ordinabile anche attraverso Amazon, risultato di un lavoro di squadra:


Meno food, più cibo – si augura in conclusione la professionista della cucina made in Busto Arsizio -: speriamo di ricominciare dal cibo perchè il cibo va rispettato. Non è intrattenimento, prima di tutto è nutrimento e quel valore è quello primario. Soprattutto quando ci rivolgiamo ad un pubblico di bambini che devono capire l’importanza di quello che trovano nel piatto quotidianamente. Il cibo è anche stare insieme. E’ determinante comprendere tutto ciò che sta dietro a un piatto, ai singoli ingredienti.
L’idea di prendere un piatto e mostrarlo per una spettacolarizzazione non è accettabile.

Informazioni: annaprandoni.it

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