ECommerce Hub visto dal palco

Un punto di vista privilegiato, quello che ho potuto avere lo scorso weekend, durante ECommerce Hub a Salerno.

Sono rientrata da qualche giorno, ma l’energia è ancora forte, così ho deciso di scrivere quello che ho potuto vedere, capire, imparare dal palco di un evento completamente dedicato all’e-commerce.
Ho avuto l’onore di poter salire sul palco per tutta la giornata, come conduttrice dell’evento. Ringrazio ancora il fantastico team di organizzatori per avermi scelta e per avermi dato la possibilità di incontrare da vicino relatori e pubblico.

Ormai dovreste saperlo, mi occupo di e-commerce da qualche anno, e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide per crescere professionalmente e personalmente. Sabato ne ho trovati molti, che voglio condividere con voi.

Cosa ho portato con me da ECommerce hub

Il successo di un evento si misura da diverse cose, ma la più importante è certamente il bagaglio di conoscenze, domande, spunti e relazioni che porti a casa una volta che le porte si sono chiuse.
Questo è quello che porto con me:

1. L’e-commerce non è solo per i grandi

Una delle domande che mi sento rivolgere più spesso quando da chi vuole iniziare a vendere online è: “ma come si fa a fare soldi se c’è Amazon?”.

Certo è che pensare di fare concorrenza ad Amazon non è un gran punto di partenza. Molto più corretto sarebbe iniziare a pensare al profitto, più che al fatturato. A quello che sappiamo fare meglio e allo studio di un business plan che stia in piedi, invece di pensare solo a come disegnare il sito.

Ci sono cose che Amazon non potrà mai fare o vendere. Lì è dove dobbiamo inserirci.

Prendiamo come esempio uno dei siti premiati agli e-commerce awards: www.labottegadelcalzolaio.it
Cosa ne dici? Amazon potrà mai dare dei consigli da vero artigiano che si sporca le mani? Se al blog aggiungessimo dei video tutorial, saremmo nel terzo caso prospettato qui sopra.

2. … Ma se non pensi in grande, vai a casa

“Go big or go home”
Così comincia uno dei bomber del commercio elettronico italiano: Giovanni Cappellotto

ecommerce hub giovanni cappellotto

Avere ben chiaro in mente quali risultati vogliamo ottenere dal nostro e-commerce e in quanto tempo. Questo è il percorso giusto per iniziare.

E una volta definito l’obiettivo, dobbiamo capire come fare ad arrivarci, avendo cura di essere realistici e di farsi le giuste domande al momento giusto. Ogni decisione presa deve essere guidata da uno scopo ben definito e chiaro.

3. Conosci il cliente come te stesso

Quasi tutti i relatori passati sul palco di #Eh2016 hanno parlato delle buyer personas. Chi sono?
Nient’altro che i profili reali dei tuoi clienti (o potenziali). Non parliamo di target o di segmenti di mercato, ma di vere e proprie persone con abitudini, attitudini e comportamenti che definiscono anche le decisioni d’acquisto.

Allenarsi a conoscerle e a definirne le scelte è uno degli investimenti più redditizi che può fare chi vuole promuovere il proprio e-commerce. Solo avendo a cuore i bisogni e le perplessità delle buyer personas potrai capire come migliorare il tuo prodotto o servizio, comunicare in modo più efficace e quindi aumentare le vendite.

Paolo Zanzottera ha espresso bene questo concetto dicendo:
“L’unico modo per migliorare le vendite è smettere di essere ossessionati dalla vendita, ma esserlo del cliente e del proprio prodotto”

Tutte le attività di promozione: SEO, content marketing, advertising, retargeting hanno successo se legate a un profilo il più reale possibile. Francesco Ambrosino ci fa capire che per creare contenuti utili, dobbiamo conoscere chi ne usufruirà. Francesco Margherita ci ha suggerito di considerare anche gli altri interessi delle persone che fanno ricerche che coinvolgono i miei prodotti.
Così come Gian Mario Infelici ed Emanuela Genovesi: anche la pubblicità (quella più evoluta) segue i gusti e le scelte del cliente, attraverso i feed di prodotto ottimizzati e la personalizzazione dei contenuti proposti.

4. L’unione fa la forza

Che scoperta, Vale, ci volevi tu a dirlo! Non sto svelando un segreto, questo lo so, ma sei sicuro di applicare davvero questo proverbio anche nella tua attività?

Parliamo davvero di business development e di professionalità.
Se il 70% degli e-commerce fallisce è perché molto spesso si sottovalutano le competenze necessarie per farli funzionare a dovere.

Professionalità e strumenti diversi da unire con buon senso. Il fatto che vendere online venga considerato ‘alla portata di tutti’ non significa che sia per tutti. O meglio, che tutti siano in grado di farlo. Non possiamo pensare ancora che fare campagne Adwords sia una banalità, oppure che basti seguire un corso online per diventare un esperto SEO.

E-commerce hub spero abbia avuto questo effetto sui più di 500 partecipanti: far nascere dubbi e idee da mettere in pratica con l’aiuto di esperti del settore.

Diffondere la cultura digitale è un obiettivo ambizioso, lo è ancor di più se lo si fa nel Sud Italia, dove eventi di questo tipo non sono molti. Faccio i miei complimenti agli organizzatori di e-commerce hub per la scelta che hanno fatto: un evento gratuito e senza le solite ‘markette’ (perdonatemi il termine ma non saprei dirlo altrimenti) che si trovano in altri eventi.

Organizzazione, sponsor, relatori, social team, location. Una squadra perfetta!
Che dici, mettiamo in pratica quello che abbiamo imparato mentre aspettiamo l’edizione 2017? Io ho già cominciato 😉

Entra in OkNetwork

Carrello