Euro 2016: l’Italia “mata” la Spagna e vola ai quarti

Come promesso, anche ieri sera la nostra OkSquadra si è riunita davanti al maxischermo per seguire l’Italia impegnata negli ottavi di finale di Euro 2016 allo Stade de France.

“Palla da quest’altra parte per Roberto Baggio… Roberto Baggio che salta… e segna! Roberto Baggio!” Era il 9 luglio 1994 e da quel caldo pomeriggio americano la Nazionale non era mai più riuscita a battere la Spagna in una competizione ufficiale.                                                                                                                                                          

“Centralmente c’è solo Pellè, Pellè, Pellè! Sì! Andiamo a Bordeaux!”.  È passato tanto tempo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. 27 giugno 2016, 22 anni dopo gli Azzurri battono le Furie Rosse e conquistano il pass per i quarti di finale di Euro 2016.

Ti do un’immagine. Appena dopo il fischio d’inizio scoppia un temporale fortissimo su Saint Denis e naturalmente i tifosi e i componenti delle panchine cercano di ripararsi. Conte non ne vuole sapere: si fa dare un k-way e un cappellino e inizia a sbraitare, come suo solito, per dare indicazioni ai giocatori.
Pochi istanti dopo, la regia francese inquadra la panchina della Spagna, dove Vicente Del Bosque è seduto e zitto.
Ecco la fotocopia della partita. L’Italia è impavida, grintosa e decisa, mentre la Roja è debole, sufficiente e virtuosa. Non è solo una vittoria, è una lezione di applicazione, dedizione e sacrificio.

Sin dalle prime battute gli Azzurri dimostrano di avere il piglio giusto, aggrediscono la palla e gli avversari e cercano subito di creare problemi agli spagnoli. Buffon dorme sonni tranquilli, mentre De Gea deve volare per evitare il vantaggio di Pellè.                                                                                                                                                                        

Finché al 33′ Piqué stende proprio Graziano e guadagna un calcio di punizione. Calcia Eder, De Gea respinge male, Giaccherini cerca la ribattuta, ma un rimpallo fa arrivare il pallone a Chiellini che con una zampata da centravanti segna l’1-0. La panchina azzurra esplode, Conte esulta come un ossesso, ma dopo pochi istanti predica calma.

La Spagna non si rende mai particolarmente pericolosa nell’area di Buffon e la BBC (Barzagli, Bonucci, Chiellini) è un fortino inespugnabile. Allo scadere c’è un contropiede condotto da Pellè, palla a Giaccherini che si accentra e calcia sul secondo palo “alla Del Piero“, ma un miracolo di De Gea tiene in partita la Spagna. Così si conclude il primo tempo.

Nel secondo tempo, come previsto, la squadra di Del Bosque ha il pallino del gioco, l’Italia si difende benissimo e cerca di ripartire. I problemi arrivano soprattutto dai calci di punizione, arma molto pericolosa dopo l’ingresso del gigante Aduriz al posto di Nolito.
Al decimo minuto gli Azzurri trovano lo spazio per il contropiede, Eder si ritrova solo davanti al portiere, ma il tiro è centrale e si rimane sull’1-0.                                                                                            

La Spagna è disordinata, ma dalla seconda metà della ripresa Buffon inizia a volare, prima su Iniesta e poi sul sinistro di Piqué. Risulta decisivo soprattutto all’89’, quando la palla arriva ancora a Gerard Piqué, che la tocca a cinque metri dalla porta, ma Gigi la toglie dalla porta con un balzo felino e salva l’Italia.
La lavagna luminosa segnala quattro minuti di recupero, un’eternità. Riusciamo a tenere il pallone nella metà campo spagnola con Thiago Motta, la palla è per Lorenzo Insigne da Frattamaggiore, che cambia gioco per Matteo Darmian da Rescaldina, al centro per Graziano Pellè da Monteroni che, come contro il Belgio, la gira e insacca alle spalle di De Gea per il definitivo 2-0.
La Spagna è annichilita, Conte salta sulla panchina per incrociare lo sguardo della moglie Elisabetta e della figlia Vittoria e gli Azzurri si abbracciano tra di loro.

Avevamo da toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Le Furie ci avevano eliminato a Vienna nel 2008, a Kiev nel 2012 in finale e a Fortaleza nella Confederations Cup del 2013.
L’incubo Spagna è finito e ora bisogna fare ancora di più, perché ora ci sono i tedeschi campioni del mondo, anche loro ossessionati da un incubo, quello azzurro.

L’appuntamento è quindi a sabato sera, ore 21, Germania-Italia al Nouveau Stade de Bordeaux. Come disse Tabarez, allenatore dell’Uruguay ai mondiali del 2010: “Siamo ad una festa alla quale non ci avevano invitati.
Ma ora siamo qui e a questo punto proviamo a divertirci.”

Contro ogni tipo di scaramanzia, abbiamo visto la partita gustando una buonissima Paella.
Per la sfida contro i tedeschi si pensa a wurstel e crauti, ma siamo aperti ai tuoi consigli.

A sabato sera e sempre forza Azzurri!

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