Mashable Social Media Day: due giorni ad alto contenuto

È passato qualche giorno, le luci e i microfoni sono spenti. Il Mashable Social Media Day è finito, e direi alla grande!
Due giorni ricchissimi, che è difficile riassumere in un solo post, ma ci proveremo.

Partiamo dai dati di fatto, i numeri:
4 gli organizzatori (saranno mica dei supereroi?)
7 mesi di preparazione
31 relatori
10 macro tematiche trattate
+ di 500 iscritti
+ di 7.900 post con #SMDayIt (scopri di più sulle statistiche del Mashable Social Media Day 2016 )
N-mila caffè bevuti

Di certo sono numeri interessanti, ma non descrivono pienamente l’evento.

Cos’è stato il Mashable Social Media Day?

Proverò a descrivertelo con 3 parole:

Concreto
La prima è sicuramente concretezza: ho trovato davvero interessante (e non così comune negli altri eventi) poter curiosare i dati e le case histories di vere aziende. E soprattutto sentirli raccontare da chi ha ideato, deciso e vissuto tutti i retroscena.

Poca teoria, quella che serve per spiegare il caso. Qualcuno potrebbe dispiacersi, ma personalmente trovo molto più utile e stimolante il vissuto concreto di chi applica la teoria e si sporca le mani.
Il Mashable Social Media Day non è un corso. Non c’è nessun professore. Solo professionisti che hanno voluto mettersi in gioco e condividere la propria esperienza portando esempi reali.

caso Lego

Giuseppe Brugnone – Lego


Diversificato

Dieci le macro tematiche trattate, quindi non si è trattato di un evento verticale, nonostante il nome faccia pensare all’ennesimo evento sui social media.
Ho apprezzato molto questa scelta, perché nonostante qualche argomento fosse un po’ lontano dall’attività che svolgo, ho tratto spunti interessanti da tutti gli interventi. Non ci sono state ridondanze noiose.
Per esempio, avrò ascoltato almeno 3 volte la storia di Rock’in 1000. Li ho seguiti sin dall’inizio. Eppure sabato, oltre a provare emozione vera nel rivedere i video, mi sono venute molte idee per dei progetti che sto portando avanti. E questo perché Fabio Zaffagnini, come gli altri relatori, non si è limitato a raccontare il proprio successo e a tirarsela. Ha spiegato come fare le chiamate per il crowdfounding, come hanno continuato il progetto una volta raggiunto l’obiettivo, eccetera.

mashable social media day rockin 1000

Fabio Zaffagnini – ‘Le persone devono innamorarsi della tua idea. Non pensare solo al target o al profitto’


Ricco
Non nel senso economico. Nel senso di pienezza di attività, stimoli e possibilità per i partecipanti.
Mi sono letteralmente innamorata del SocialSnake e del PhotoBot. Anche l’idea della Lunch Box mi è piaciuta molto, anche se serviva forse più spazio dove poter stare insieme anche durante il pranzo.

mashable photobot

@bertapinna e @femy_sca che si fanno un selfie

Lasciatemi usare ancora una parola. Questa volta da relatore dell’evento.

Networking
Il Mashable (mi permetto di abbreviare) è stata davvero una bella opportunità, per la quale ringrazio molto gli organizzatori. Soprattutto per le relazioni che si sono intrecciate nei due giorni.
Gli eventi fisici, offline, sono come il cemento per conoscenze che nascono online. Sono passati solo pochi giorni, eppure sono già nate tante idee, collaborazioni e contatti da sviluppare.

Questo è quello a parer mio, è il miglior metro di misura di un evento.

E ora?

In attesa dell’edizione 2017 del Mashable Social Media Day, ecco i prossimi appuntamenti a cui potremo incontrarci:

5 e 6 Novembre – Corso E-commerce Marketing c/o OkNetwork
12 Novembre – Eh! Ecommerce Hub

Ci vediamo presto!

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