Alicamp: come parlare in pubblico da imprenditori e professionisti

Lo scorso settembre sono stato invitato come docente per Alicamp, un percorso formativo organizzato da Confindustria Alto Milanese per i figli di imprenditori.
La tematica della giornata era il Public speaking, cioè, detto in altri termini, il come si parla davanti a un pubblico. Di solito adulto, di solito preparato, a volte molto preparato.

 

alicampPer me è stata un’esperienza davvero interessante, mi ha dato modo di poter incontrare giovani aspiranti imprenditori pronti per essere lanciati nel mondo dell’impresa e del lavoro.
Ma cosa vuol dire saper parlare veramente in pubblico? Non certo intrattenere, perlomeno non solo, ma saper comunicare.

 

Da qualche anno, infatti, è diventata un’esigenza sempre più sentita quella di saper parlare in pubblico.
Abilità utile in diverse occasioni per l’imprenditore e per il professionista: riunioni, presentazioni, momenti in cui si ha la necessità di raccontare la propria azienda, confronti pubblici, eccetera.

Malgrado questo, in pochi hanno capito cosa vuol dire parlare in pubblico.
Un ristretto numero di questi è davvero credibile quando lo fa.

 

alicamp-2Infatti oggi, in un’epoca digitale dove la comunicazione ha luogo soprattutto tramite gli smartphone, chi sa comunicare realmente fa la differenza.
Non è soltanto il tanto famoso modello H2H (human to human) a fare la differenza.
La vera differenza la fa l’empatia, la realtà, ovvero le persone.

Ecco 5 consigli in pillole per chi si avvicina a questo mondo:

  1. Non fare il simpatico in modo forzato (purtroppo, non sei Gino Bramieri e potresti creare il gelo in sala. Un pessimo modo per cominciare, non ti sembra?);
  2. Hai poco, ma tanto tempo;
  3. Procedi per immagini e dai spazio al racconto, non al testo letterale;
  4. Non dare per scontata la tua storia: sei sicuro che chi ti sta ascoltando la conosca già?
  5. Si studia, non si improvvisa (vale per tutti, perché non dovrebbe valere anche per te?).

 

1. Non fare il simpatico

Uno dei falsi miti del public speaking è “inizia con una battuta”. La modalità “simpatia” oltre a essere particolarmente rischiosa non è efficace. A meno che non siate il Gino Bramieri del 2016, non partite mai con una barzelletta, una storiella o altre diavolerie comiche.
Il rischio non vale la candela e la possibilità di apparire offensivi o di scadere nel pessimo gusto è troppo alto. Sì invece a un’introduzione umile, attuale o attinta dal vissuto quotidiano;

2. Hai poco, ma tanto tempo

Nella maggior parte delle occasioni in cui devi parlare in pubblico c’è un tempo limite. Se non c’è dattelo comunque, ti aiuterà nel dare efficacia del messaggio. La prima sensazione è che il tempo sia poco, 20/30 minuti sembrano niente.
La buona notizia è che il tempo dipende dal messaggio e dal ritmo.
Per esempio in un elevator pitch, la classica presentazione da farsi in massimo 5 minuti, il tempo di un viaggio in ascensore, se il messaggio è ben organizzato i minuti sono più che sufficienti.

3. Immagini e racconto, non testo

Chi di voi ha mai letto i dati dettagliati nelle slide? Oltre a spostare l’attenzione dal vostro messaggio alle slide, i testi molto lunghi non si ricordano e non emozionano.
Molto più comunicative sono le immagini e i messaggi brevi e chiari.
Usate il tempo a vostra disposizione per impostare un racconto, non nel scrivere le slide.

4. Non dare per scontato la tua storia

Un errore che ho fatto all’inizio della mia esperienza è stato dare per scontato la mia storia. Il pubblico ha 1/2 minuti per capire se siete interessanti o meno. In questo breve lasso di tempo dovete presentare la vostra tematica e raccontare la vostra storia.
A meno che non siate molto famosi, ogni speech è nuovo per il vostro pubblico.
Concentratevi sul rendere interessante e pulita la vostra storia. Se è interessante è sempre utile per gli altri, anche se hanno già sentito qualcosa di simile.

5. Si studia, non si improvvisa

Ora che sai 🙂 che non devi cominciare e che sai organizzare il tuo tempo presentando la storia con racconti e immagini, avrai intuito che il tuo racconto va organizzato. Prova e riprova la tua presentazione con tempo alla mano.
Cercando di essere il più vero ed espressivo possibile, senza ripetere la lezione ma facendo finta di essere veramente davanti al tuo pubblico. Se sarai preparato si vedrà e si sentirà, senza che questo renda poco veritiere le tue emozioni.

Ti ho convinto ma vuoi saperne di più?
Scopri il mondo del Public speaking da professionista qui

Entra in OkNetwork

Carrello