Tre elementi chiave per allestire il tuo stand espositivo in fiera

Progettare lo stand espositivo per fiere perfetto non è una missione impossibile:
a patto, ovviamente, di partire con il piede giusto, puntando molto sul concept grafico e sulla coerenza della comunicazione.

Prima di elencarti quelli che sono, a parer mio, i tre elementi chiave per l’allestimento di uno stand efficace e riconoscibile, parto da una premessa: non esiste occasione più grande, per un’azienda, delle fiere di settore.
Questo perché durante una fiera di settore c’è statisticamente una percentuale maggiore di prospect, possibili clienti e soprattutto di persone realmente interessate al tuo servizio o al tuo prodotto.
Questo ha ancora più valore, chiaramente, se la tematica dell’evento è molto circoscritta.

Userò come esempio lo stand che ho realizzato per Bama Viti , azienda collegata a Bama Srl  ed esperta nella produzione di minuteria metallica tornita unificata speciale, nell’ambito della famosa fiera internazionale Fastener Fair.
In questo caso, bisogna fare un’ulteriore premessa: i responsabili di Bama Viti e Bama Srl  sono stati disponibili e chiari fin da subito sul progetto, nonché molto collaborativi nello svolgimento e cordiali fino alla fine.

La collaborazione e la chiarezza nel rapporto col cliente aiuta molto a raggiungere nel modo più efficace l’obiettivo di allestire uno stand fieristico perfetto: in questo senso, bisogna fare affidamento sulla fortuna.

Per lo stand abbiamo pensato assieme al cliente di caratterizzarci il più possibile rispetto agli altri competitor presenti in fiera. Ecco come abbiamo fatto.

I tre elementi chiave

Ecco i tre punti chiave per l’allestimento di uno stand fieristico:

  • Impatto globale: in pratica, il tuo stand si deve distinguere da tutti gli altri;
  • Area networking: lo stand deve avere un’area apposita, comoda e originale per comunicare con i possibili clienti e scambiarsi contatti;
  • Depliant e gadget: che devono essere coerenti con il resto dello stand.

Impatto globale: la nostra proposta

Assieme al cliente abbiamo deciso di limitare le tinte neutre tipiche del settore delle viti (grigio e nero) e di lavorare su colori più vivaci e sgargianti. In questo senso, la palette di colori del brand ci è venuta in aiuto: rosso, verde acqua e blu.
Così, abbiamo da subito comunicato visivamente le tinte di riconoscimento dell’azienda.

Il plus: gli stand base messi a disposizione dalla fiera erano piuttosto anonimi – come in tutte le fiere, di modo da non interferire con la comunicazione delle aziende – e costituiti da pannelli bianchi e sostegni in metallo.
Per distinguerci, abbiamo preso le misure (precise al millimetro, dettaglio molto importante) di ogni singolo pannello bianco:
l’idea, poi applicata, era quella di far stampare dei pannelli in forex da 5 millimetri da incastrare tra i sostegni metallici della struttura, colorando e caratterizzando l’intero stand. Il risultato? Lo vedi nella fotografia qui sotto.

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La scelta si è rivelata azzeccata, in quanto la maggior parte degli stand aveva tenuto le pareti bianche, limitandosi ad appendere fotografie e poster, senza però personalizzare la struttura in maniera così estrema.

Area per networking: il nostro allestimento

L’area dedicata al networking e all’incontro con i possibili clienti è stata pensata assieme al responsabile dell’azienda e progettata su misura. È stato il cliente stesso a fornire il tavolo per lo scambio di contatti e informazioni, composto da un contenitore metallico di provenienza industriale, semitrasparente e con struttura a rete, nel quale sono state versate centinaia di viti prodotte dall’azienda. A copertura, un semplice ripiano di vetro.

Il plus: ricollegare le sedute al tema portante del tavolo è sembrata, da subito, una soluzione originale e di sicuro impatto. Su richiesta del cliente, perciò, abbiamo sviluppato degli sgabelli a vite, che ricordassero il prodotto anche solo a un primo sguardo.

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Depliant & gadget: le nostre scelte

Per questa particolare fiera non abbiamo previsto gadget, ma volantini e depliant non sono mancati (e non dovrebbero mancare mai). L’importante, a parer mio, è che ai potenziali clienti e ai contatti resti in borsa e nelle tasche un oggetto o un flyer che possa ricordargli, una volta giunto a casa o in azienda, la visita al tuo stand. L’ideale sarebbe, poi, che il gadget e il volantino portassero impressi ben in vista tutti i numeri e i contatti utili per poterti scrivere o chiamare, nonché il riferimento ai social o al tuo sito internet (non hai un sito internet? Non sei rintracciabile sui social?)
Forse possiamo fare qualcosa per te: contattaci qui.

Il plus: solo una parola, e cioè coerenza. Coerenza nella comunicazione, nel tono di voce, nella palette di colori, nelle scelte e negli obiettivi. Per capirci: non ha senso allestire uno stand neutro e dai toni seriosi se poi si sceglie di distribuire un gadget scherzoso o irriverente.

Conclusioni

L’esperienza di cui ti ho appena parlato è stata molto utile per capire che la coerenza nella comunicazione, la collaborazione col cliente e una buona progettazione possono fare molto e portarti a presentare in fiera uno stand perfetto, o quasi.
Non bisogna avere paura di osare, ma nel caso tutto va pianificato nei minimi dettagli e con professionalità: passare dalla vivacità al trash è un rischio davvero dietro l’angolo.

Hai in programma l’allestimento di uno stand fieristico e non sai da che parte cominciare?
Ti serve un’idea? Contattami qui.

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