Talenti al Premio Tenco: ecco chi è passato da The Box

Prima di essere parte del mio lavoro, la musica è una compagna fedele di tutti i giorni, anche se può sembrare retorico.
Sta di fatto che resto una divoratrice di musica, soprattutto di quella che ancora non conosco, e questo mi è molto utile per la parte radiofonica del mio lavoro, quella dedicata a The Box.

Proprio all’interno di questo spazio (sono in onda tutti i lunedì, martedì e mercoledì dalle 18.00 alle 19.00) intervisto artisti più o meno emergenti, più o meno rock, ma che comunque hanno in comune il loro essere non ordinari e il fatto di avere qualcosa da dire.

È questo il motivo per cui difficilmente mi vedrete intervistare qualcuno la cui musica non convince me stessa per prima: la vivrei come una mancanza di rispetto nei confronti degli ascoltatori.

Di quando li ho scoperti in gara…

Se posso aggiungere un parere personale (e forse un po’ populista), solitamente la musica bella la fanno le belle persone, e di questo mi accorgo quando chiacchiero con gli artisti anche nei fuori onda.
Certo, si tratta di una conoscenza limitata, ma rimane spesso e volentieri una bella impressione.
Anche per questo motivo aspetto ogni anno con particolare attesa le candidature al Premio Tenco, soprattutto quelle alla sezione Opera Prima, sperando di scorgere qualche nome che conosco da vicino.

Quest’anno è accaduto con quattro nomi, che mi ha fatto particolarmente piacere leggere:
Chiara Dello Iacovo con Appena sveglia, Marlò con Intro, Qualunque con Mafalda, il meteo e tutto il resto e Mosè Santamaria con #RisorseUmane.

…e di quando li ho incontrati

chiaraCon Chiara ho avuto il piacere di chiacchierare del suo album solo “virtualmente”, ma anche senza averla in studio fisicamente la sua personalità forte e originale ha riempito la stanza.
Il suo album la rispecchia, è forte e delicato nei punti giusti ed è davvero come il primo sbadiglio del mattino: quello pieno di ottimismo per la giornata che sta per iniziare.

Chiara Dello Iacovo


img_0313Quella di Marlò è stata una delle mie interviste preferite in assoluto: sorridente, delicata, a tratti nostalgica, ma sicura.
Intro è  un album che ho consumato, con un’atmosfera unica, quasi medioevale, e testi da pelle d’oca, come quello della bellissima Il pozzo nell’anima.
La sensazione è che l’album, ma anche l’artista stessa, ti passi un po’ della felicità – e a volte della malinconia- che contiene.
Per citare Federica (il suo vero nome): “e anche oggi tutto bello, tutto bene, tutti felici”.

Marlò

img_0577Luca in arte si fa chiamare Qualunque e l’ho incontrato due volte quest’anno: una negli studi di OkRadio, e una al Woodoo Fest.
In entrambe le occasioni abbiamo chiacchierato di Mafalda, il meteo e tutto il resto, un album disarmante e a tratti un po’ folle, ma che non puoi fare a meno di ascoltare e riascoltare.

Qualunque

img_0243Mosè Santamaria, infine, è una persona enigmatica, che dalle sue parole fa trasparire l’amore completo per la musica e l’attenzione ai sentimenti.
Tutto questo è concentrato in #RisorseUmane, che rimane un album da non perdere per la voce, per i testi, per la musica.
Un po’ generico? Forse, ma basta ascoltarlo per capire, senza giri di retorica 🙂

Mosè Santamaria

 

Alla fine il Premio Tenco per la categoria Opera Prima l’ha vinto Motta, che non ho (purtroppo) ancora avuto la fortuna di incontrare; resta, e rimarrà, la mia emozione nell’aver letto questi quattro nomi tra le proposte.

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