26
Ott
2012

Cinesi reclutati via internet costretti a lavorare in condizioni massacranti

I carabinieri della Stazione carabinieri di Cerro Maggiore hanno organizzato ed effettuato un controllo ad un laboratorio tessile cinese in San Vittore Olona, via Monte Grappa. Al momento del blitz nel capannone industriale sono stati trovati diversi cinesi intenti a lavorare alle loro postazioni muniti di macchine da cucire e attrezzi utili alla stiratura. I carabinieri hanno  identificato i presenti generalizzati in un 45enne cinese, il titolare della ditta e otto lavoratori, tutti di nazionalità cinese e di età compresa tra i 20 e i 48 anni, di cui 7 muniti del permesso di soggiorno e uno clandestino.

All’interno del capannone le varie finestre presenti erano coperte con tendaggi neri, sicuramente utili a nascondere le attività dall’esterno e le varie postazioni di lavoro erano posizionate in modo tale da non permettere alcuna visuale e con una scarsa illuminazione elettrica. Nello stesso capannone erano stati ricavati dei locali dormitorio, in pessime condizioni igienico sanitarie, ed un locale cucina, dai quali i lavoratori non potevano assolutamente allontanarsi.

Dall’escussione di uno dei lavoratori, i carabinieri hanno appreso che alcuni di essi sono arrivati a Legnano dopo aver aderito alla richiesta di lavoro su un sito internet in lingua cinese e, una volta arrivati, sono stati prelevati dal titolare che li ha accompagnati nella sede di lavoro, assegnando ad ognuno di loro un posto letto ed un salario a cottimo di 15 centesimi per ogni capo stirato, senza alcun contratto lavorativo. Inoltre gli stessi dimostravano di sapere a malapena in quale zona si trovassero, segno evidente del fatto che non uscivano mai dal capannone.   Il titolare è quindi stato arrestato per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento di manodopera.

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