22
Mag
2016

Corbetta ha la sua casa di riposo, inaugurata la “Don Felice Cozzi”

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Una splendida giornata, sabato 21 maggio, ha accompagnato la cerimonia di inaugurazione della nuova casa di riposo Don Felice Cozzi di Corbetta.
Al taglio del nastro, preceduto dalla benedizione del Parroco e dalle dichiarazioni ufficiali di benvenuto delle Autorità cittadine, provinciali e regionali, anche tantissimi corbettesi e residenti dei comuni vicini. Assente, per motivi personali, il sindaco Antonio Balzarotti.

Sono così stati ultimati, dopo cinque anni, i lavori della struttura di via Monte Rosa.
Un fiore all’occhiello per tutta Corbetta, tanto da emozionare le persone intervenute: “abbiamo iniziato un lavoro che sembrava infinito – afferma l’assessore al Welfare Marco Ballarinima ce l’abbiamo fatta.
E’ l’opera pubblica più importante del magentino che abbiamo mai realizzato, un’opera da 10 milioni di euro terminata nei tempi e rimasta nei costi.
Finalmente Corbetta ha una struttura adatta ai suoi cittadini, ai suoi anziani.
Questo è un punto di partenza, un punto di vita. Da qui vogliamo costruire altri servizi per gli anziani e le persone in difficoltà a Corbetta.”

Presente anche l’assessore Assessore all’Economia di Regione Lombardia Massimo Garavaglia: “Questa casa di riposo è molto importante, serve alla comunità e finalmente Corbetta ha una struttura che si merita. E’ una grande opportunità perchè riesce a coniugare l’ospedale con il territorio.

Alcune foto della giornata a Corbetta

La nuova casa di riposo di Corbetta si sviluppa su quattro livelli: un piano terreno destinato agli spazi accoglienza, di aggregazione, servizi collettivi, agli uffici e un centro diurno per 20 utenti, oltre ad un nucleo residenziale da 20 posti letto con una propria area verde; un primo piano destinato alle residenze RSA per un totale di 40 posti divisi in due nuclei e spazi collettivi; un secondo piano simile a quello sottostante; un terzo piano destinato esclusivamente a spazi tecnici e spogliatoi del personale.
All’interno anche il centro diurno Silvano Magistrelli.

Dal punta di vista energetico è garantita la massima prestazione sulla parete esterna del fabbricato: ci sono pannelli fotovoltaici e viene utilizzata l’acqua di falda per il riscaldamento e un impianto di sostituzione dell’aria pressoché totale.
Le fonti energetiche sono il più possibile rinnovabili soddisfando così ogni requisito di sostenibilità.

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