23
Nov
2016

Distruggono l’erogatore del latte: allevatori in ginocchio per colpa dei teppisti

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Come apparso sui vari social network, molti cittadini di Parabiago si sono infervorati per il fatto che da alcuni giorni il distributore del latte di via Marconi è fuori a causa di ignobili atti vandalici che hanno distrutto completamente la macchina erogatrice.
Il distributore del latte è in funzione dal 2007, ovvero dieci anni di latte a km zero proveniente dalle mucche dell’Azienda Agricola Fratelli Banfi che munge e trasporta presso il distributore più di sessanta litri di latte al giorno conservandolo in adeguati frigoriferi per garantirne la qualità e la freschezza.

Nell’ultima settimana il distributore è stato preso di mira da parte di ladruncoli che hanno scassinato la macchina del latte per ben tre volte consecutive prelevando le banconote di 10 o 20 euro della cassa.
Dopo l’ennesimo episodio, Pierangelo Banfi ha fatto denuncia ai carabinieri, oltre a mettere una catena per impedire nuovi furti. Tuttavia, anziché fungere da deterrente, la catena ha probabilmente fatto arrabbiare i vandali che, come reazione, hanno deciso di sfogarsi contro la macchina erogatrice. E ora necessita di essere sostituita.

Un danno per gli agricoltori della zona e per i cittadini che acquistano latte a km zero.
Non sappiamo proprio cosa fare –afferma rassegnato Pierangelo Banfi –. Cercare di evitare i furti e gli episodi di vandalismo è stato impegnativo e faticoso, stiamo valutando se chiudere definitivamente il servizio o se sostituire l’erogatore, anche se questo per noi significa affrontare una spesa imprevista.

In merito all’intera vicenda non manca la solidarietà dell’amministrazione comunale: “Sono davvero rammaricato per quanto accaduto – ha esternato il sindaco Raffaele Cucchi, perché dopo tutta la fatica che si fa per sostenere la nostra agricoltura in ottica di un’alimentazione più sana e di qualità, arriva un gruppo di teppisti a rovinare tutto.
Spero che, nonostante la rabbia, il servizio venga ripristinato, anche se comprendo le ragioni di rassegnazione dei fratelli Banfi.

(foto di repertorio)

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