27
Mar
2013

La fissa per la fixed e altri racconti di viaggio

La passione per la fixed gear, ossia la bici a scatto fisso (ossia quella con un solo rapporto e senza la possibilità di pedalare a vuoto all’indietro, né smettere di pedalare, a meno che non si voglia rallentare l’andatura) si diffonde anche nel Magentino.

 

Per alcuni è sì una moda, ma per molti è un modo per condividere con altri il gusto di possedere un mezzo speciale. E se anche fosse una moda, è la benvenuta in un mondo in cui auto, camion e furgoni sono sempre troppi e le bici devono percorrere, spesso e volentieri, strade pericolose.

 

Dicevamo della diffusione delle “scatto fisso” nel Magentino. Ho scoperto, durante la serata di Meditazioni in sella dedicata al viaggio in bici di Maurizio Malini a Santiago de Compostela, che sono sempre più numerosi i “ciclisti eroici” che viaggiano in sella a fixed gear. Basta guardare il seguito del gruppo “Fisso Magenta” (più di 500 amici nel loro profilo facebook e numerosi partecipanti alle loro… scorrerie) che il prossimo 21 aprile organizza una gara intitolata “Magenta-MorsHella-Magenta”. Atmosfere fosche: la partenza fissata al cimitero di Magenta, “una lunga discesa agli inferi” mi spiega scherzoso un ciclista fino a Mors Hella (Morte e Inferno), vale a dire la finora quieta frazione di Vigevano Morsella, e ritorno. La strada è battuta, il divertimento è assicurato, birra per tutti al traguardo e premi per i primi tre classificati.

 

È stato strano questo incontro con gli appassionati dello scatto fisso, in occasione di una serata decisamente slow quale quella del racconto di un viaggio in bici a Santiago de Compostela, una delle principali mete di pellegrinaggio d’Europa. Una serata piacevole, resa tale dal protagonista di questo viaggio solitario, Maurizio “Guli” Malini, ciclopedatore di lunga data, che ha macinato migliaia di chilometri sulle strade di tutto il Vecchio continente. E che ha raccontato con poetica semplicità i suoi giorni trascorsi nel raggiungere la meta spagnola, arricchendo il tutto con aneddoti di viaggio, diapositive, musica e incontri con persone e luoghi che gli resteranno per sempre nel cuore.

 

Andrea Ballocchi

 

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