28
Giu
2014

Leggere se.Greta.mente: “Confessioni di una maschera” di Yukio Mishima

Il giapponese Yukio Mishima ha pubblicato nel 1949 questa autobiografia in cui non dice mai esplicitamente “sono io” ma certo parla in prima persona.
Con una stupefacente capacità di trasferire con precisione chirurgica la sensazione, il pensiero, e in special modo il conflitto che sta vivendo.

Lui bambino che si scopre attratto dagli uomini, ma si impone di negarlo a sé stesso innanzitutto, e poi agli altri. A scuola non ha successo, é gracile ed incapace negli sport, é innamorato di un suo compagno di classe che lo tratta male.

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Un ritratto dell’ “outing” di oggi? Molto di più. Una rappresentazione toccante nel senso che non sarebbe possibile immedesimarsi di più, capire di più di così cosa significhi scoprirsi omosessuale e non accettarlo.
Crescendo tutto si fa più difficile e Mishima tenta di stare con una ragazza per soffocare la sua passione, la sua sessualità, ed erige presto la famosa maschera per cui ognuno si deve mostrare per quello che non é.

Lo stupefacente é che nel frattempo Mishima é anche un guerriero giapponese del suo tempo e scrive “Sole e Acciaio”, inno alla virilità, alle arti marziali e alla lotta.
Una personalità complessissima e comunque consapevole. Non si accetta ma sa bene chi è. Non perderà di interesse dire che il protagonista farà “harakiri” sia nel libro che nella realtà. Anzi, probabilmente conferirà interesse nel leggerlo.
Ci sono scuole di pensiero secondo cui si sia suicidato per via della situazione del Giappone nel suo tempo, che lui non sopporta, che lo contraria fino allo stremo, e ce n’è una secondo cui si é ucciso perché non accettava la sua condizione di orientamento sessuale.

Ad ogni modo, una ricchezza incredibile in un solo uomo.

Greta Magani

Questa settimana parliamo di:Eventi del territorio

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