3
Mar
2017

Water Safety Plan, a Legnano l’acqua più buona e sicura

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Parte il primo Water Safety Plan italiano, progetto pilota di Gruppo CAP in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità.
Più controlli, più prelievi, più parametri. Mappatura dei rischi e tecnologie innovative per garantire sicurezza e trasparenza dell’acqua del rubinetto.

Un momento della conferenza a Legnano

Un momento della conferenza a Legnano

L’acqua del rubinetto diventa 2.0, parte oggi infatti dall’area metropolitana di Milano il primo Water Safety Plan italiano, innovazione che presto si estenderà a tutto il paese e che renderà il liquido che sgorga dagli acquedotti ancora più controllato e sicuro.

Sfida epocale quella lanciata da Gruppo CAP, gestore del Servizio Idrico della Città metropolitana di Milano, che punta a trasformare la filiera dell’acqua potabile in un settore high tech, in cui un sofisticato disegno statistico prevede i possibili rischi, mentre sonde e analizzatori controllano in tempo reale i parametri di potabilità.

Prelievo di acqua

Prelievo di acqua

Dati sempre disponibili sulle consolle e sui palmari degli operatori e anche su una app a disposizione di tutti i cittadini.

Il progetto è stato presentato ieri mattina a Legnano, zona individuata come area pilota, alla presenza della sen. Emilia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, che ha invitato a Palazzo Madama i sindaci dei tre comuni coinvolti, insieme a vertici del Gruppo Cap, a presentare il progetto come esempio di “buona pratica” da esportare in tutt’Italia.

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