17
Apr
2013

‘MeditAzioni in sella’: venerdì nella ex sala consiliare Albano Marcarini parla della mobilità dolce

Venerdì  19 aprile, ore 21, a Magenta (Ex Sala consigliare, piazza Formenti) per il ciclo di incontri MeditAzioni in sella, Albano Marcarini ci parlerà di strade, del loro rapporto con il territorio e con l’ambiente e della loro bellezza che si sta perdendo sempre più. “La strada aperta. La casa dell’anima non è in paradiso, è nella strada aperta, né fuori, né dentro. L’anima è un viandante lungo una strada aperta” (D.H.Lawrence) «Ricordo bene il paesaggio stradale di cinquant’anni fa. Erano strade che disegnavano il paesaggio, in grado di dialogare con il palinsesto naturale e con la campagna…Un patrimonio infinito e ormai nascosto, sfuggente a chi non sa guardare il territorio».

 

L’autore ci porterà alla scoperta di quello che è la poesia incarnata in queste strade e sottolineerà quello che dovrebbero essere: «Vorrei strade che non ci costringano più a usare quella fettuccia di asfalto di 50 centimetri a lato dell’asfalto per non essere travolti dalle auto. Vorrei strade dove fermarsi ad ammirare il paesaggio, in silenzio, con tutto il tempo davanti, senza fretta.»

 

Da qui nasce il concetto di mobilità dolce, ovvero dal tentativo di coniugare felicemente infrastruttura e mezzo di trasporto secondo una visione rispettosa dell’ambiente, non consumatrice di spazio e di energia, e salutare per chi la esercita. «Da qualche anno si sta lavorando attorno al concetto di ‘mobilità dolce’. Per farlo è stata fondata CoMoDo (Confederazione per la mobilità dolce). I suoi promotori sono convinti che occorra pensare a una nuova rete di strade, ovvero a ‘strade per la gente’, destinate a una mobilità ‘più ragionata’, dove l’auto sarà bandita a favore di pedoni, bambini, anziani, persone a mobilità ridotta, ciclisti, cavalieri ecc. E sono anche convinti che questa nuova rete si debba realizzare senza rubare altro spazio ai campi o ai boschi ma riutilizzando: ex-ferrovie, di strade arginali lungo fiumi e canali, di tronchi dismessi, di strade campestri, di sentieri e mulattiere…»

 

CoMoDo valuta attorno a 10 mila km l’estensione potenziale di questa rete. 10. Diecimila chilometri senza sciupare territorio, senza investire milioni di euro, ma solo ripristinando quanto già il passato ci ha lasciato, forse ingloriosamente, in eredità. È un progetto che in molti Paesi d’Europa già è prassi diffusa e dove si è visto che «fare sentieri o piste ciclabili non vuol dire dare il contentino a pochi fissati fanatici, ma ha invece effetti positivi e insperati come la riduzione degli incidenti della strada, la riduzione del tasso di obesità nelle classi d’età giovanili, la riduzione di svariate patologie, l’aumento dello stato di benessere delle persone anziane ecc.

 

 

Senza parlare degli esiti più scontati come l’incremento del turismo e dell’occupazione giovanile, la cura del territorio, il recupero della nostra memoria storica e una buona educazione alla conoscenza e al rispetto del paesaggio.»

 

Note sull’autore

Albano Marcarini è urbanista, cartografo, viaggiatore a piedi e in bicicletta. Appassionato compilatore di guide di viaggio, si è dedicato fin dalla più tenera età all’esplorazione geografica. È autore di svariate guide e libri, l’ultimo dei quali s’intitola ‘La mia bici va a potassio’. È presidente di CoMoDo (Confederazione per la mobilità dolce) e autore del sito web Sentieri d’autore (www.sentieridautore.it) che raggruppa centinaia di sentieri dettagliati e provvisti di traccia Gps.

 

Il progetto

 

MeditAzioni in sella è un evento promosso congiuntamente dalla Libreria Il Segnalibro, dall’Associazione VAS (Verdi Ambiente Società) Circolo Ticinia e coordinato dal giornalista Andrea Ballocchi.

 

 

PER INFORMAZIONI

 

Libreria Il Segnalibro 0297290713

 

Andrea Ballocchi 3336376901

Lascia un Commento

Questa settimana parliamo di:Eventi del territorio

Altri articoli
Entra in OkNetwork

Carrello