23
Nov
2016

Operazione “tratta sicura”: 4mila i viaggiatori trovati senza biglietto sui treni

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I risultati della prima settimana dell’operazione “Tratta Sicura“, andata in scena lungo alcune direttrici ferroviarie della regione Lombardia (la Milano-Bergamo e la Bergamo-Treviglio), ha portato dei risultati, definiti dagli stessi responsabili, “clamorosamente positivi“.
Infatti le guardie giurate armate, che da martedì 15 novembre presidiano i vagoni in collaborazione con il personale ferroviario e gli agenti della Polfer, hanno permesso di controllare a fondo l’effettiva regolarità dei biglietti.
Ebbene, 4mila viaggiatori, in meno di cinque giorni, sono stati trovati sprovvisti di tagliandi.

Circa 1.400 dei “portoghesi” hanno optato per regolarizzarsi ma il restante è stato fatto scendere dai convogli. Il 70-75 per cento dei fermati è risultato composto da immigrati.

Soddisfazione è stata espressa da Città Metropolitana e dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte: “Sono numeri impressionanti, i “portoghesi” sono il 3,5 per cento di coloro che quotidianamente si muovono su queste due direttrici. L’operazione Vagoni Sicuri continuerà e migliorerà settimana dopo settimana ma sta già dando risultati che vanno molto aldilà delle aspettative. Ringrazio la Polfer che sta dando una grande mano non solo alle guardie armate giurate, ma anche alle squadre antievasione che stanno facendo un lavoro encomiabile.

Di ben altro avviso il parere dei pendolari della linea S6 che, scottati dal recente incidente avvenuto lo scorso 15 novembre (link a “Il Giorno), hanno espresso la loro opinione in merito sulla pagina di facebook: “Noi non ci sentiamo non sicuri per la presenza di ladri o immigrati ma per come vengono gestite situazioni come quella avvenuta martedì 15.
Non è questa la priorità.

E’ ora di finirla e di cominciare ad assumervi le responsabilità delle vostre inefficienze e impegnarvi seriamente per colmarle.
Operazioni come “Tolleranza zero” e “Tratta Sicura” se le paghi la Regione.

A rendere ancor più dura la querelle tra pendolari, Regione e Trenord c’è alle porte lo sciopero del prossimo 25 novembre.

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