29
Apr
2013

Ospedale di Legnano: la seconda vita di Wei Ruihong, affetta da osteogenesi imperfecta

L’equipe medica che ha operato Wei Ruihong (al centro in basso), affetta da osteogenesi imperfecta

Ringrazio tantissimo tutto l’Ospedale di Legnano, i suoi operatori. Ora sono in fase di guarigione. Tutte le volte che ho avuto nostalgia della mia famiglia, del mio Paese, i medici, le infermiere e gli infermieri mi hanno dato molta cura. Io vengo da una famiglia contadina, ero preoccupata per l’intervento, sapevo i rischi cui andavo incontro. Potevo non uscire viva dalla sala operatoria. Ma ora per me è iniziata una seconda vita”. La testimonianza di Wei Ruihong toglie il fiato per il coraggio che si coglie in ogni sua parola.

Wei Ruihong ha 33 anni, è una psicologa cinese nativa di Handan, nella provincia dello Hebei. Ieri, domenica 28 aprile, ha incontrato i giornalisti e i medici a cui deve questa “seconda vita”. Wei è infatti affetta da osteogenesi imperfecta, malattia genetica ossea comunemente nota come “malattia delle ossa fragili”.

Un male che porta inesorabilmente alla morte, se non si interviene chirurgicamente. Wei è stata operata all’Ospedale di Legnano da un’équipe formata da neurochirurghi e ortopedici ed è poi stata seguita da un gruppo multidisciplinare. L’intervento chirurgico è perfettamente riuscito. Tra una decina di giorni potrà fare ritorno in Cina. I Risultati ottenuti sono straordinari.

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, dottoressa Carla Dotti, ha detto: “Questo intervento eccezionale (si ha notizia di un unico caso analogo in Giappone) non è dipeso solo dalla nostra tecnologia all’avanguardia, ma anche da uno straordinario coordinamento dei vari professionisti, sia nelle intenzioni che nei gesti”.

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