Il Cile è una terra che mi ha sempre affascinata,così come tutta l’America Latina in generale. Leggendo i romanzi di Isabel Allende o Luis Sepulveda mi figuravo quei paesaggi floridi in cui l’uomo si è fatto spazio, la forza e l’orgoglio di quei popoli, una storia di conquiste e rivoluzioni,ma soprattutto ne palpavo la poesia che gli stessi autori succhiavano da tutto questo e trasformavano in parole. Sì, ho sempre avuto un debole per la letteratura latino americana e, sebbene io non ci sia mai stata, ho sempre sentito il Cile come un posto dove vivrei bene.

Fa strano pensare che, pur trattandosi di mete così lontane, a separarci da esse tante volte è solo una scelta, un q.b. di coraggio. È questo che ritroviamo negli ospiti di Why Not?! ogni sabato: il desiderio di cambiare e l’ardire di farlo. È questo che ha spinto Federico Bernardelli a fare della sua vita un viaggio continuo, quasi senza sosta, ma mai senza meta.

E come scrive Sepulveda nella ‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ «Sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba. «Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l’umano. «Che vola solo chi osa farlo».

Spegni la Tv e vivi la tua vita

Spegni la Tv e vivi la tua vita

Sono Federico, ho 35 anni e giro il mondo da quando ne avevo 2, in vacanza o per lavoro, per necessità o per vocazione. Fu proprio a 2 anni che per la prima volta i miei genitori mi misero su un aereo per andare in vacanza non ricordo dove, forse le Isole Canarie.

Aspettando il prossimo autobus ad una fermata sulla Panamericana (sud del Cile)

Aspettando il prossimo autobus ad una fermata sulla Panamericana (sud del Cile)

Il mito narra che la mia attenzione venne immediatamente catturata dall’autobus snodabile e che dell’aereo non me ne potesse fregare di meno, quasi come fosse una cosa normale. Da allora ne ho fatta di strada, prima sempre con i genitori in vacanza, poi con gli amici ed infine solo o con una compagna, per provare nuove esperienze di vita in paesi diversi. A occhio e croce ho visitato almeno una trentina di paesi, in alcuni dei quali ho vissuto per periodi non inferiori a 6 mesi. Le ragioni, o per meglio dire scuse, sono molteplici, ma la causa di fondo é e rimane sempre e solo una: l’inquietudine, la curiositá, l’inappagabile sete di nuove esperienze e la lacerante necessità di vivere nuovi stimoli.

 

Non importa quanto lontano, difficile, costoso in termini di sacrifici possa essere, la ricerca della mia felicità passa anche per questo cammino, quindi in realtà non ho possibilità di scelta, né l´ho mai avuta.

La vita tranquilla di paese mi è sempre stata stretta, ma non me ne sono mai reso davvero conto fino a quando non mi sono trasferito a Forlì per studiare.
L’Università (Scienze Internazionali) ha contribuito in modo determinante a fornirmi gli strumenti per affrontare il mondo anche da straniero in terra straniera, tanto che la prima esperienza da expat l’ho vissuta prima ancora di terminare gli studi.

Federico alla fine del Camino del Inca - Foto scattata alla Puerta del Sol guardando Machu Picchu (Perù)

Federico alla fine del Camino del Inca – Foto scattata alla Puerta del Sol guardando Machu Picchu (Perù)

Era il lontano 2001 e partivo per l’indimenticabile Servizio Volontariato Europeo, l’esperienza che per varie ragioni ha cambiato completamente la mia Vita (in meglio spero…).
Quella che scendeva la scaletta dell’aereo dopo quei primi 6/7 mesi a Madrid era un’altra persona, già proiettata oltre i confini del Bel Paese, già con in mente la prossima esperienza (era il Guatemala, ma purtroppo – o per fortuna – non ci misi mai piede…).
Così mi diedi da fare per laurearmi in fretta (dato che fino ad allora me l’ero presa fin troppo comoda) e poi partire di nuovo.

E cosí é stato.

Cocktail con vista a Bangkok

Cocktail con vista a Bangkok

Un girovagare vorticoso e frenetico mi portava a cambiare città, paese ed a volte continente ogni 6 mesi.
A cavallo dei miei 20 anni la pianta dei piedi mi prudeva talmente tanto che non riuscivo a stare fermo in un posto, era una continua orgia di nuove amicizie da coltivare, nuove lingue da imparare, nuove sfide da superare.

In tutto questo viavai ho trovato anche il tempo di fare un Master in Relazioni Internazionali Europa – America Latina a Buenos Aires (la città straniera più simile all’Italia che io abbia mai conosciuto).
Poi un giorno scoprii (in realtà l’ho sempre saputo dal primo momento) che ero innamorato e che era giunto il momento di fermarsi un poco, cercare di maturare esperienza in ambito professionale e soprattutto condividere la gioia dello stare insieme con la persona che mi rendeva enormemente felice.
E scelsi il Cile, non proprio dietro l’angolo diciamo…

Valparaiso - Cile

Valparaiso – Cile

Un paese bellissimo, ricco di storia e cultura, musica e poesia, incastonato tra l’Oceano Pacifico e le Ande, con un cielo ineguagliabile e persone accoglienti.
Vi rimasi per più di tre anni, tempo sufficiente per vedere la propria vita cambiare radicalmente.

Dopodiché decisi di accettare un’offerta di lavoro in Germania (come diceva Il Padrino “I will make you an offer you can´t refuse…”), come assistente di uno dei più prestigiosi scienziati italiani, e mi trasferii solo soletto con la mia valigia e la mia bici a Berlino, dove rimasi tre anni, cercando di imparare il tedesco e di misurarmi con una società ed un modo di essere che non mi erano molto affini. Devo ammettere che non é stato facile. Tanto che, non appena terminato il contratto di lavoro, ero di nuovo in Cile, alla ricerca delle mie orme passate, per riannodare i fili di un rapporto con questo Paese, rapporto che ancora non si è esaurito.

Oggi ho un buon lavoro, sono circondato da gente che mi apprezza e mi vuole bene, faccio molto sport (mi sto preparando per correre la Maratona di Santiago!) e cerco di essere felice ogni giorno.

Inizio a credere che le destinazioni siano meno importanti dello spirito che a loro ci conduce, ed è per questo motivo che nel mio caso specifico il momento Why Not?! è in realtà un momento Why Yes, che è sempre stato dentro di me.

Hasta siempre,

Federico

Federico vestito da Huaso Chileno in una azienda agricola nel Valle del Colchagua (Cile centrale)

Federico vestito da Huaso Chileno in una azienda agricola nel Valle del Colchagua (Cile centrale)

Scopri tutte le destinazioni di Federico a Why Not?!, sabato 21 febbraio alle 18.00 su okradio.it.

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