Il mio pensiero ispirato dalle parole di Federico, un italiano a Toronto, ospite a Why Not?!

Come ogni settimana, prima della puntata di Why Not?!, mi faccio una chiacchierata con l’ospite di turno. Durante questa chiacchierata cerco di andare più a fondo nella storia di chi ho di fronte e in poco tempo, tento di capire quale direzione potrà prendere la puntata. Questa settimana riesco a sentire Federico, italiano a Toronto, durante una di quelle pause pranzo che definire “pause” è come chiamare “gita fuori porta”. Una domenica pomeriggio passata in un centro commerciale… di pausa non ha proprio nulla… Ormai fare la pasta con il telefono incastrato tra orecchio e spalla è diventata un’abitudine che terminerà solo il giorno in cui il telefono finirà nel lavello o peggio ancora nell’acqua bollente… Comunque, riesco a sentire Federico dopo aver ingurgitato pasta e pomodorini alla velocità della luce. Spiegate le modalità di svolgimento della puntata passiamo a parlare un po’ della sua storia

Tramonto a Toronto

Tramonto a Toronto

Partito da Milano nel marzo del 2013 alla volta di Toronto, Federico oggi lavora presso Deloitte, dove si occupa di risk management, in poche parole offre consulenza finanziaria alle imprese. È andato via dall’Italia per inseguire l’amore e per esplorare nuove opportunità, e la verità è che ha rischiato. Ha rischiato perché si è licenziato dal suo lavoro a ed è partito senza nulla di certo. L’unica certezza era il Working Holiday Visa, il visto che dà la possibilità alle persone tra i 18 e i 35 anni, di restare in Canada per un periodo limitato. Il primo periodo non è stato facile, anche perché un lavoro non ce l’aveva. Dopo qualche tempo, quanto di buono fatto in Italia gli ritorna sotto forma di referenza. Così riesce ad entrare nell’azienda in cui ancora oggi lavora. In Canada trova una grande apertura mentale sul lavoro, addirittura nella politica, una forte attenzione verso i giovani e un enorme tolleranza e rispetto verso tutti.

Mentre Federico racconta che il Canada è un paese nuovo, dove convivono insieme culture totalmente diverse l’una dall’altra, un dettaglio della sua vita di tutti i giorni in azienda colpisce più di altri la mia attenzione:  “Scusa scusa Federico che hai detto? Di cosa si occupa quel Team che mi hai appena citato?” Quel particolare Team si chiama Diversity And Inclusion Team ed è un gruppo a livello aziendale che lavora ed organizza eventi per dare il benvenuto ai nuovi arrivati integrando e creando valore nelle diversità. Addirittura durante l’anno si creano dei momenti per festeggiare le ricorrenze delle varie religioni o culture che convivono ogni giorno sul posto di lavoro.

Un momento di divertimento di Federico, ragazzo italiano a Toronto

Un momento di divertimento di Federico, ragazzo italiano a Toronto

Questa cosa ha catturato totalmente la mia attenzione. In un momento come questo, in cui si assiste a un crescente scontro di culture e religioni, in cui si dibatte se un dio sia migliore dell’altro, in cui sentiamo pareri discordanti su tutto e in cui l’unica certezza che abbiamo è che non ci sono certezze, sapere che dall’altra parte del mondo c’è un team di persone attento a capire quali possano essere le usanze dei nuovi arrivati in azienda per metterli a loro agio nella loro nuova vita lavorativa…beh mi fa sorridere e incazzare allo stesso tempo! Sorridere perché vuol dire che da qualche parte nel mondo l’attenzione verso l’altro è ancora presente, incazzare perché nel mondo in cui vivo io, questo team sembrerebbe totalmente fuori luogo…

Sarà che in Canada la gente è più realizzata e felice, sarà che sicuramente le condizioni economiche sono più favorevoli per tutti, sarà che chi fa le regole non fa leggi che definisce errore qualche mese dopo, sarà che probabilmente si è capito che se tutti si sentono a proprio agio nella loro vita la comunità ne trae beneficio, sarà…ma, visto coi miei occhi, quel team, in questo paese, credo che farebbe una fatica incredibile a fare il proprio lavoro…

Sfogo personale o articolo prepuntata?  Non saprei come chiamarlo, sicuramente è un mio pensiero su quel che vedo e sento mentre vivo…

E tu come la pensi?

Federico Foroni sarà ospite di Why Not?! nella puntata di sabato 7 Febbraio.

 

 

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