Da tempo seguivo la pagina di facebook di Elisabetta Rosso. Me l’aveva segnalata mia sorella dicendomi: “Guarda che foto che fa!!!”. Guardando i paesaggi islandesi, protagonisti principali delle sue fotografie, mi capitava spesso di partire per incredibili viaggi mentali. La passione per l’Islanda, e il mio istinto hanno fatto il resto. Così una sera le ho scritto se le sarebbe piaciuto essere mia ospite. Mi rispose che le avrebbe fatto molto piacere, specificandomi però di non vivere all’estero. Ma poichè sentivo profumo di grande cambiamento, parola chiave di Why Not?!, ho pensato, andiamo a fondo … non mi sbagliavo, ecco la sua storia …

“Ci sono delle volte che prendo in mano la macchina fotografica e vedo la foto… ecco… quella è una sensazione bellissima mi fa capire che sto facendo la cosa giusta”

L'attesa

Ma partiamo dall’inizio…

Ho iniziato a scattare le mie prime foto all’età di otto anni, poi, durante gli anni dell’università ho accantonato l’hobby della fotografia per dedicarmi al mio lavoro. In quel momento avevo la sensazione di dovermi costruire un futuro e di dovermi concentrare sugli studi e non ci ho pensato per molto tempo… Mi sono laureata in ingegneria elettronica finendo poi a lavorare per grandi aziende multinazionali. Avevo una professione sicura ma continuavo a cambiare azienda… ero in cerca di qualcosa e alla fine ho capito che non l’avrei mai trovato nella mia “vita lavorativa” (“la vita di prima” come la chiamo ora). Il segnale per prendere il via sono stati i problemi con l’ultimo posto di lavoro.

Il fatto è che dalla tua essenza non puoi scappare. Mi è stato impossibile non cogliere i segnali che la fotografia mi lanciava. Bussava nella mia testa e mi diceva: “Ehi, ti ricordi di me?” Così sono ricominciati i viaggi ed è riapparsa la fotografia. E come amo dire io, quando prende prende di brutto!

Mi sono riavvicinata alla fotografia attraverso un corso all’accademia delle belle arti. A un certo punto un idea ha iniziato a farsi largo nella mia mente: perché non provare a diventare fotografa?  Mi sono quindi affidata al mio maestro, che mi ha insegnato l’approccio, il rispetto e la filosofia della fotografia. Gli ho affidato in qualche modo il mio futuro chiedendogli se secondo lui avevo i numeri per fare della fotografia il mio lavoro. Lui ha avuto fiducia in me e io ho avuto fiducia in lui. La mia splendida famiglia ha fatto il resto, sostenendomi nelle mia scelta.

A volte basta solo che qualcuno ci dica: “Si lo puoi fare. Credici.

A pensarci bene faccio ancora fatica a crederci!!! Ricordo quanto mi facesse strano le prime volte scrivere, in moduli o documenti, alla voce professione la parola fotografa.

Una notte in Islanda - Elisabetta Rosso Photography

Una notte in Islanda – Elisabetta Rosso Photography

Oggi sono docente dei Nikon School Travel e organizzo viaggi fotografici di natura e paesaggio in IslandaAfrica e Stati Uniti. E’ stato l’amore per l’Islanda a ispirare questi viaggi: è un paese meraviglioso. Un paese alieno a 4 ore di aereo da casa pieno di forza e di contraddizioni. Un paese che ti mette alla prova … non puoi non innamorartene.

A parte i paesaggi, unici nel loro genere, la cosa che più mi piace è la sensazione di ridimensionamento che questo paese mi dà. Rimette tutto in ordine. Mi ripulisce i pensieri e tutto prende una dimensione diversa. Siamo piccoli immensamente piccoli… serve ricordarselo a volte!

Gli islandesi hanno un rapporto con il loro paese e con la natura che noi non abbiamo. Mi danno sempre la sensazione di essere un po’ fatalisti rispetto alla vita, ma quando vivi su una terra in continua esplosione è piuttosto comprensibile no?!

Spesso mi è capitato di vedere persone ringraziarmi con le lacrime agli occhi per aver mostrato loro vedere questo splendido paese. Sono soddisfazioni personali immense.

Sono rare quelle notti nelle quali l'Islanda si colora di Magenta - Elisabetta Rosso Photography

Sono rare quelle notti nelle quali l’Islanda si colora di Magenta – Elisabetta Rosso Photography

L’anno scorso invece è arrivata la mia soddisfazione più grande a livello personale. Era marzo 2014, durante il primo dei tre viaggi fotografici Nikon School in Islanda effettuati lo scorso inverno. Eravamo ad Hella, nel sud dell’isola, dove ci saremmo fermati per due notti. E’ un luogo che adoro, un piccolo centro abitato: poche case sparse, un minimarket, un laboratorio dove si lavorano merluzzi, la macelleria equina e pochi altri negozi vivono intorno al distributore di benzina. Siamo fuori dai percorsi turistici perché da qui normalmente ci si passa ma non ci si ferma. Per me però è un posto significativo: qui sono nati i primi viaggi fotografici, in quella casetta di legno che si vede percorrendo la strada principale. E’ qui che insieme a Roberto (Icevisit) abbiamo gettato le basi per le nostre spedizioni islandesi. Da allora ne abbiamo fatte più di 10!

Proprio qui vicino c’è una spiaggia nera: insenature di acque dolci e salate hanno disegnato nel fango lavico geometrie e suggestioni. Quel giorno il nero lavico era pressoché inesistente perché noi ed il paesaggio eravamo avvolti da una forte tempesta di neve. Non avevo mai visto prima fiocchi di quelle dimensioni, talmente soffici da poterli sentire chiudendogli nel palmo della mano prima che tornassero ad essere acqua. Un cielo plumbeo, dalle tonalità blu scuro e nero, era la linea di confine che separava il bianco da tutto il resto. Come sempre, la zona era abitata da diverse colonie di cigni selvatici, più quieti del solito a casa del vento e della neve. “Ecco, questa è l’Islanda” – ho pensato. Tutta questa natura, così remota. Il silenzio, ma anche il rumore della tempesta. Ancora una volta gli elementi che si combinano: aria e acqua. Insieme con la vita, così piccola ma, nonostante la sua leggerezza, così resistente.

La solitudine del cigno in questo paesaggio innevato rappresenta per me lo spirito dell’Islanda.

Solitudini nella tempesta - Elisabetta Rosso Photography

Solitudini nella tempesta – I°premio concorso National Geographic nella categoria “Luoghi e Paesaggi” – Elisabetta Rosso Photography

Elisabetta Rosso sarà ospite di Why Not?! nella puntata di Sabato 14 Febbraio.

Di seguito i suoi scatti realizzati in Islanda. Queste e molte altre sulla sua pagina Facebook Elisabetta Rosso Photography.

Jokulsàrlòn, Iceland - Elisabetta Rosso Photography

Jokulsàrlòn, Iceland – Elisabetta Rosso Photography

L'atmosfera magica che avvolge la chiesetta di Vìk - Elisabetta Rosso Photography

L’atmosfera magica che avvolge la chiesetta di Vìk – Elisabetta Rosso Photography

Aurora Borealis, Iceland - Elisabetta Rosso Photography

Aurora Borealis, Iceland – Elisabetta Rosso Photography

Neve, fuoco e tutta la forza del Bardarbunga - Elisabetta Rosso Photography

Neve, fuoco e tutta la forza del Bardarbunga – Elisabetta Rosso Photography

Godafoss, Iceland - Elisabetta Rosso Photography

Godafoss, Iceland – Elisabetta Rosso Photography

Freedom - Vik, Iceland - Elisabetta Rosso Photography

Freedom – Vik, Iceland – Elisabetta Rosso Photography

Northern Lights, Iceland - Elisabetta Rosso Photography

Northern Lights, Iceland – Elisabetta Rosso Photography

 

 

 

 

 

 

 

 

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