Il mio nome è Alessandro Gotti 26 anni e sono cresciuto a Corbetta, un paesino nella provincia di Milano dove il tempo scorre lento ma veloce: lento perché tutto appare sempre uguale; veloce perché senza che tu te ne accorga, in un battito di ciglia, sei già grande.

Nel 2008 decisi di partire per il Kenya. All’epoca lavoravo come educatore comunale, mentre studiavo scienze umane per l’ambiente, ma non mi sentivo realizzato. Sentivo che da qualche parte nel mondo c’era di più. Sentivo il richiamo del nuovo e così partii come volontario tramite un’associazione del magentino offrendo il mio contributo per centri di disabili e progetti per la potabilizzazione dell’acqua nelle zone aride.

Rimasi così colpito da quella prima esperienza, che tornai ogni 4 mesi per seguire i progetti iniziati ed ebbi modo di entrare sempre più a contatto con la realtà keniota che iniziava ad intrigarmi sempre di più.

Nel 2012 decisi di fare la follia: passare la mia vita in Kenya.

Mi trasferii in Kenya in pianta stabile, ma siccome dovevo necessariamente fare qualcosa per vivere, decisi di avviare una ditta che si occupa di logistica e viaggi avventura, svolgendo il lavoro di guida a volontari, giornalisti e turisti, pur senza abbandonare i progetti di volontariato. Con il tempo fui coinvolto in svariate esperienze professionali, ma tenni come prima occupazione quella di guidare gruppi di turisti nella zona più rurale del paese. Accompagnando i turisti fino al cuore del Kenya, ho imparato a essere responsabile per la vita degli altri.

Affronti viaggi ai confini del mondo, dai quali sai con certezza che tornerai diverso rispetto a quando sei partito.

Non importa quante volte tu ci sia già stato o quanto tu sia esperto,

È impossibile descrivere a parole il profumo della savana, così forte e intenso al mattino da entrare nelle vene. Posti come il lago Turkana sono in grado di regalarti emozioni indimenticabili.

Per arrivarci bisogna affrontare viaggi di 17 ore su strade sterrate nel cuore dell’Africa. Sai bene che i 50 gradi ai quali stai andando incontro ti abbrustoliranno lentamente, ma il richiamo di quel lago è troppo forte per fermarti. Le tue paure svaniscono non appena il motore inizia a ruggire e la tua vita inizia a scorrere fuori dal finestrino, come un film senza censure.

vita in kenya

la strada

Senti la libertà pulsare nelle vene mentre osservi i paesaggi lungo la strada. Distese intere di terra rossa e acacie, dove donne, bambini e pastori camminano senza fretta carichi come somari, per destinazioni e motivi a te sconosciuti.

Sulla strada, sballottato dalle buche, hai il tempo di fare i conti con te stesso, pensi ai tuoi amici lontani, alla culla dorata nella quale sei cresciuto che ora ti appare lontana mille miglia.

Ti senti solo in mezzo alla natura incontaminata e senti rompersi le catene che ti tenevano legato a chi sa cosa.

Ti senti libero. Libero di gioire e soffrire come se rinascessi una seconda volta.

vita in kenya

libertà

Durante il viaggio, i paesaggi t’incantano, ti riempiono di gioia incosciente, fino a che il sapore di gioia e libertà lascia spazio all’altra faccia della medaglia.
Succede quando incontri bambini lungo la strada con la sofferenza dipinta negli occhi, di una natura tanto bella quanto crudele. Le vocine dei bimbi che gridano: “magji, magji” (acqua, acqua) ti pugnalano l’anima. Ti senti un verme pensando a tutta l’acqua che hai sprecato nella tua vita.

Vedere tutta quella sofferenza con i propri occhi è totalmente diverso da quello che si vede in TV, sul divano di casa propria.

In quei momenti capisci che “vivere” la vita con intensità ti fa crescere. Le cose brutte che accadono servono per migliorarti, perché quando ti senti uno schifo, non puoi far altro che rimboccarti le maniche e darti una mossa.
Da quel momento decidi di essere una persona “un po” migliore.

vita in kenya

gli occhi dei bambini

Gli imprevisti possono rallentare il percorso. Guasti e cambi di gomme, che per il caldo fondono, fanno salire l’adrenalina in modo non indifferente. Oltre all’auto, devi prestare attenzione ad eventuali attacchi da parte di animali, ma soprattutto, agli attacchi degli esseri umani, che su quelle strade, possono essere ben più pericolosi di un leone.
Ovviamente, mantenere il sangue freddo è alla base del lavoro di guida. Devi essere così bravo da fare in modo che i turisti che stai trasportando non si facciano prendere dal panico.

vita in kenya

Imprevisti lungo la strada

Tutta questa fatica viene comunque più che ripagata quando si arriva al lago. Il tramonto che si riflette sulle increspature dell’acqua crea un’atmosfera magica. La tua mente è libera di volare come i cormorani che galleggiano nell’aria in cerca di pesce, godendosi assieme a te quell’immenso spettacolo.

In un attimo ritorni bambino.

Il tuo cuore e la tua mente sono completamente aperti ad assimilare l’ambiente che ti circonda e di cui fai parte. È una sensazione bellissima, quel posto regala emozioni indimenticabili.

vita in kenya

lago turkana di A.Gotti

Il Kenya, con le sue bellezze e l’ospitalità della gente che vi abita, sempre umile e sorridente, ti rapisce, proprio come mi ha rapito Ture, una ragazza keniota con la quale a Marzo mi sono sposato.

vita in kenya

Matrimonio di A.Gotti

Oggi siamo veramente felici delle nostre scelte, ed io, non sono mai stato così sicuro nell’affermare di aver trovato il mio posto nel mondo.

                                                                                                                                                            Alessandro Gotti

 

 

 

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