Il regno dello Spritz è in pericolo: è arrivato Hugo

Hugo. Un ottimo cocktail per l’estate…e non. Ero sul lago Trasimeno in terra umbra quando, avvicinandomi a un chiosco, notai un invitante cartello con scritto “Hugo, il cocktail del 2012”. La curiosità, a braccetto con il calore del sole delle 13 di un giorno d’agosto, mi ha spinto a chiedere lumi alla barista: “di cosa si tratta?”. “E’ squisito, si chiama Hugo e sta spopolando qui”. Il passo successivo è scontato: “uno grazie! il migliore che lei abbia mai fatto”. cocktail Hugo
Effettivamente il sapore di questo cocktail era sorprendentemente trascinante, leggero e molto rinfrescante. La cornice del Lago faceva il resto.

Una volta in albergo mi son imputato a cercarne la ricetta e la storia. Così ho scoperto che Hugo imperversava già nelle estati 2010 e 2011 in paesi ben più a nord di Perugia o Gubbio. Infatti l’ingrediente principale, lo sciroppo di Sambuco, è originario del Trentino Alto Adige. Per replicare un Hugo serve davvero poco. Oltre al suddetto sciroppo bisognerà attrezzarsi con Prosecco, acqua frizzante (o soda), foglioline di menta e abbondante ghiaccio.
Con le seguenti proporzioni:
– 1/4 di sciroppo di sambuco
– 2/4 di prosecco
– 1/4 di soda o in alternativa acqua minerale frizzante
qualche fogliolina di menta
ghiaccio

Se lo si vuol un po’ più dolce è sufficiente aumentare le dosi di sciroppo. Al contrario quelle di Prosecco per un cocktail più deciso. La difficoltà maggiore è fare scorta di estratto di Sambuco, tipico delle zone di montagna. Se non si abita nei pressi di Bolzano lo si può comunque trovare nelle varie catene di supermercati biologici (es: ‘Naturasì’).
Hugo è un’ottima variante allo Spritz. Anzi. È da considerarsi il suo più temibile avversario.

Variante: oltre alle foglioline di menta in alcuni locali altoatesini aggiungono uno spicchio di mela rossa o una buccia di limone.

@Marco

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