15
Dic
2016

Superstrada Vigevano-Magenta, Del Gobbo: “da realizzare nella sua interezza”

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Siamo nella fase cruciale per la viabilità del nostro territorio: è fondamentale che il tratto Vigevano-Magenta del raccordo per la Malpensa venga realizzato nella sua interezza, compresa la variante di Ponte Nuovo di Magenta, senza inutili e pericolose divisioni in due o più fasi”.

Così si è espresso l’assessore alla ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia, Luca Del Gobbo, già sindaco di Magenta dal 2002 al 2012, alla vigilia dell’attesa assemblea generale del Consiglio nazionale dei lavori pubblici che in queste ore esaminerà il progetto di collegamento della Strada Statale 11 Padana Superiore – SS 494 “Vigevanese”, da Magenta a Vigevano.

Regione Lombardia sarà presente alla riunione e porrà la massima attenzione su questa infrastruttura strategica – spiega Luca Del Gobbo – per la quale si dovrà successivamente esprimere il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).
Un progetto, questo, per il quale abbiamo chiesto e ottenuto il completo finanziamento dell’intera tratta, compresa la variante della frazione Ponte Nuovo, all’interno del Patto per la Lombardia sottoscritto nelle scorse settimane dal Presidente Roberto Maroni e dall’allora premier Matteo Renzi.
Mi auguro, senza alcuna vena polemica ma in modo del tutto propositivo, che il sindaco di Magenta Marco Invernizzi faccia sentire il peso politico e istituzionale della nostra città capofila e con coraggio si adoperi perché il progetto del collegamento venga tradotto in pratica senza stralci
”.

Del Gobbo ricorda inoltre che “l’opera ha una valenza fondamentale a livello ambientale e di mobilità, al fine di decongestionare dall’immensa mole di traffico il centro di Robecco sul Naviglio e l’abitato di Ponte Nuovo.
Una parziale realizzazione della strada solo fra Vigevano e Abbiategrasso non farebbe altro che accentuare i problemi nel tratto rimanente, per il quale non si vedrebbero poi soluzioni definitive”
.

Va ricordato che questo progetto è fortemente contestato da alcuni Comuni (tra cui Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Gudo Visconti, Rosate, Vermezzo e Zelo Surrigone), Associazioni ambientali e Comitati in quanto si ritiene che l’opera provocherà un deturpamento del territorio insostenibile, soprattutto nella frazione di Castellazzo e a Cassinetta di Lugagnano (nella foto un momento della protesta del comitato “No Tangenziale di Abbiategrasso”).

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