20
Gen
2016

Trasporti: a OkRadio i pedolari linea S6 e i Sindaci di Pregnana e Arluno

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Dopo aver ascoltato i rappresentanti del Comitato dei pendolari della direttrice S5, quest’oggi il tema dei trasporti nel nostro territorio è stato affrontato assieme ai Sindaci di Pregnana Milanese, Sergio Maestroni, di Arluno, Moreno Agolli, alla rappresentante del Comitato pendolari linea S6 MI – NO, Tiziana Materozzi, e all’Assessore all’Ambiente e Mobilità del Comune di Rho, Gianluigi Forloni.

La linea S6 comprende, nella nostra area, le stazioni e fermate di Pregnana Milanese, Arluno-Vittuone, Corbetta-Santo Stefano e Magenta, oltre al cruciale snodo ferroviario di Rho.

Al Comune di Rho preme molto mettere in luce – esordisce l’Ass. Forlonitutti i disagi che subiscono i nostri cittadini, sia per la tratta di Novara sia di Varese.
Inoltre noi abbiamo un problema in più perchè Rho è stato per molto tempo uno snodo che permetteva di collegare il territorio direttamente con i treni interregionali da Torino e Milano ma, con l’avvento di Expo, questi convogli sono stati trasferiti da Rho a Rho Fiera.
Quest’ultima è una stazione in mezzo al nulla. Quindi mancano quei servizi per la nostra città che consentivano di accedere alle maggiori linee in maniera diretta costringendo invece ora i cittadini a muoversi per andare a Rho Fiera e lì a prendere un altro treno. mappa-linee-ferrovia
Non solo. Rho Fiera era diventata una stazione con possibilità di sosta di treni ad alta velocità. Ma con la fine di Expo questi servizi molto interessanti sono venuti a mancare.
La nostra richiesta specifica, che da tempo facciamo alla Regione, è che se Rho Fiera torna ad essere una stazione di passaggio classica allora preferiamo avere le fermate su Rho Centro perchè quel bacino, che riguarda la città così come i comuni limitrofi, è molto più importante e significativo per la zona rispetto a Rho Fiera.


Per correttezza – premette il Primo Cittadino di Pregnana, Sergio Maestronidevo dire che rispetto al 2015 le cose sembrerebbero, in base alle nostre informazioni, un pochino migliorate. Questo però non vuol dire che il miglioramento non si deva consolidare.
La fermata di Pregnana è stata inaugurata nel 2009 e da allora io annoto tutte le segnalazione che i cittadini mi fanno quotidianamente. Toccando con mano queste loro problematiche ci siamo sentiti in dovere di relazionarci con il Comitato della linea S6.
Durante gli incontri con Regione Lombardia e Trenord abbiamo fatto le nostre rimostranze, affrontando quattro/cinque punti chiave.
Abbiamo chiesto di avere risposte entro il 10 Agosto 2015. Ad oggi, purtroppo, queste non ci sono state denotando uno scarso interesse.

Proseguendo nel discorso su Città Metropolitana è intervenuto il Sindaco arlunese, Moreno Agolli: “quello che voglio sottolineare è che il piano istituzionale del rapporto e confronto deve essere lineare. Significa che a domanda corrisponda una risposta, nei tempi dovuti. Ci può essere un momento di difficoltà in cui è necessario un approfondimento. E’ questo rapporto che viene a mancare con Regione Lombardia.
Non sono proposte che riguardano esclusivamente al lato economico ma ci sono proposte anche organizzative proprio per migliorare la fruibilità del servizio da parte dei pendolari.

Un altro aspetto di difficile gestione è quello della manutenzione, ben espresso dai due Primi Cittadini:






Molto significativa è l’esperienza portata dalla rappresentante del Comitato S6, Tiziana Materozzi: “noi come comitato – racconta – siamo nati 10 anni fa e da altrettanto tempo lamentiamo gli stessi disagi e problematiche. I miglioramenti, più che altro fisiologici come il ricambio dei treni, sono più dei restyling quasi cosmetici che di sostanza. Non sono stati fatti in questi anni gli investimenti più importanti, quelli che riguardano le linee. Il problema è lo snodo a RhoIl sistema è al collasso in quanto passano molte linee su soli due binari.
La cosa più difficile da accettare è l’inaffidabilità del servizio. Non sappiamo mai cosa ci aspetta, sono continue cancellazioni e ritardi, non si è mai assistiti in modo adeguato. Non ci sono annunci comprensibili se non il solito ritornello ‘ci scusiamo per il disagio’.
Purtroppo non sono mai arrivate risposte concrete.

Questa situazione di inaffidabilità sarebbe un boomerang anche per Trenord che secondo Tiziana “penalizza l’affluenza che invece potrebbe essere molto maggiore. Ci sono molte persone che non possono permettersi di arrivare in ritardo ogni giorno.
Noi abitiamo in un paese in cui il trasporto pubblico dovrebbe essere all’ordine del giorno e in cima alle priorità di tutte le istituzioni ma invece viene messo in un angolino.
Questo porta le persone a muoversi su gomma.
Negli ultimi anni si è molto intensificato il nostro lavoro come comitato finché abbiamo deciso di coinvolgere gli amministrazioni locali della nostra tratta per essere più incisivo.

Tra i problemi più disagianti per i pendolari c’è sicuramente il sovraffollamento, emerso soprattutto nel periodo di Expodove c’è stato un disastro totale“:

Nonostante tutto i pendolari, tramite la voce di Tiziana Materozzi, continuano nel tentativo di migliorare il servizio proponendo alcune richieste, ritenute fondamentali: “una figura all’interno di Regione Lombardia che eserciti un attento monitoraggio del cosiddetto segmento caldo (tratta dove si concentrano i maggiori ritardi), condividendo poi i dati con noi del comitato e le amministrazioni comunali; un maggior impegno da parte del personale di Trenord per l’assistenza alla clientela durante gli episodi di criticità; un riconoscimento di un bonus per i disagi che abbiamo vissuto con Expo; un confronto costruttivo sulla gestione del passaggio di tutti i treni sullo snodo di Rho; una nuova modalità del calcolo del bonus che tenga in considerazione non solo i ritardi ma anche le soppressioni.
Chiediamo risposte serie: abbiam fatto richieste precise ed esigiamo risposte precise“.

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